il Consiglio Pastorale e l’impegno per l’accoglienza

Migranti

Questa la lettera letta al termine delle Messe la prima domenica di luglio:

“Papa Francesco, all’apertura del Giubileo della Misericordia, ha invitato le Parrocchie ad accogliere i profughi quale gesto di carità.

Il nostro Consiglio Pastorale ha iniziato nell’ottobre scorso a interrogarsi sulle forme concrete da mettere in atto, elaborando un documento che avete trovato allegato al foglietto domenicale di inizio novembre, che informava come la Chiesa locale in collaborazione con la Caritas intendesse partire con il progetto “Rifugiato a casa mia”.

Un gruppo di primi volontari, coordinati da Don Domenico, incaricato dagli altri parroci, ha frequentato un corso Caritas a Treviso di preparazione al progetto.

I risultati attuali ci dicono che da marzo sono alloggiati in un appartamento a Salvarosa, preso in affitto, i primi due ospiti, Elvis, nigeriano e Seku, gambese.

Nell’ultimo incontro del C.P.P., avvenuto pochi giorni fa,  abbiamo avuto modo di incontrare le persone che stanno seguendo il progetto e ci hanno raccontato la gioia e la fatica della quotidianità.

Poiché l’obiettivo non è solo ospitare, ma anche sensibilizzare la comunità al vivere cristiano, ci siamo impegnati come C.P.P. a tenervi informati in futuro sul proseguo del progetto, con la speranza di creare in Voi interesse e farvi avvicinare a questa nuova forma di carità. La proposta è rivolta ad ognuno di voi per offrire una disponibilità concreta di impegno.

Nel pieghevole “Rifugiato a casa mia”, alle porte della chiesa, potete trovare dettagli, contatti telefonici e mail con tutte le informazioni su questa iniziativa.

Grazie a nome di tutto il Consiglio P.P.

il Consiglio Pastorale della Parrocchia della Pieve di Castelfranco V.

Luglio 2016